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PRESE RADIO, UNA SOLUZIONE ECONOMICA E FUNZIONALE!

PRESE RADIO, UNA SOLUZIONE ECONOMICA E FUNZIONALE!

Che cosa sono queste nuove prese radio utilizzate negli impianti fotovoltaici? Come vengono utilizzate?

Ma soprattutto: A QUALE FASCIA DI UTENZA SONO CONSIGLIATE?

Per comprendere chiaramente come si utilizza questa nuova tecnologia, dobbiamo fare un piccolo passo indietro e introdurre il concetto di autoconsumo.

Sappiamo che un impianto fotovoltaico è composto dai pannelli solari che trasformano la luce solare in corrente elettrica. Dopodiché questa corrente elettrica, una volta passata nel contatore, si trova davanti ad un bivio: essere consumata all’istante da noi utenti attraverso i vari elettrodomestici o oggetti elettrici di uso quotidiano, oppure, non trovando modo di scaricarsi, venire immessa in rete e pagata dal nostro gestore ad un prezzo che può essere più o meno svantaggioso (solitamente il guadagno lo ha solo il gestore e non il privato).
Compreso questo breve concetto possiamo introdurne uno nuovo: quello dell’autoconsumo.

L’autoconsumo è il rapporto tra la corrente prodotta e quella consumata nello stesso instante, viene solitamente espressa in percentuale. Cercherò di essere più chiaro con un esempio (con valori puramente casuali e senza una corrispondenza reale): il proprio impianto solare sta producendo una certa quantità di corrente, per esempio una quantità di 100, questa viene consumata nello stesso momento della produzione; più se ne usa più la percentuale si alza. Se in quel momento si stanno utilizzando tutti gli elettrodomestici e si ha un consumo di 70, l’autoconsumo sarà alto con pari al 70% (70 sul totale di 100), al contrario se non si sta utilizzando corrente l’autoconsumo sarà molto minore, se si sta consumando 20 l’autoconsumo sarà del 20%. Questo fattore varia a seconda della persona o della famiglia che utilizza l’impianto: un lavoratore per esempio avrà un impianto che durante le ore del giorno (le quali corrispondono esattamente a quelle di maggior produzione) consuma direttamente una quantità di corrente minore, quantificabile intorno al 40%. La percentuale di autoconsumo andrà ad aumentare però una volta che il lavoratore rientra a casa. Il problema sorge proprio qui: la quantità di corrente prodotta dai pannelli nel tardo pomeriggio non è più sufficiente a soddisfare le richieste dell’utente. Quest’ultimo si ritrova costretto ad acquistare la corrente dal proprio gestore, solitamente ad un prezzo maggiore di quella che ha venduto in eccesso durante la giornata.

Perché si dovrebbe aumentare l’autoconsumo? Non si guadagna più vendendo la corrente in eccesso al gestore?

Non più. Qualche anno fa la corrente in eccesso veniva pagata dal gestore ad un prezzo veramente alto, con un guadagno netto ed un risparmio veramente consistente. Purtroppo nel 2012 la legge sul Conto Energia, che incentivava alla vendita di corrente, venne eliminata. Tutt’oggi i gestori acquistano dagli utenti di impianti fotovoltaici la corrente alla metà del prezzo di vendita, rendendo il tutto svantaggioso per il privato.

Ma come si può sfruttare la corrente prodotta aumentando l’autoconsumo?

Il problema si pone durante le ore del mattino quando l’impianto produce maggiormente ma nessuno lo sfrutta al meglio. Una soluzione per ovviare al problema sarebbe quella di montare una batteria d’accumulo nel proprio impianto fotovoltaico ma i costi di queste ultime non sono bassi e, se non sfruttate in modo adeguato, il guadagno è pressoché inesistente.

È qui che entrano in gioco le prese radio!

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Centralina per prese radio

Ma cosa sono e come funzionano la prese radio?

Le prese radio sono delle vere e proprie prese elettriche da inserire in quelle già presenti nell’abitazione, una sorta di presa schuko, con un ricevitore Bluetooth. Queste prese sono collegate tramite Bluetooth ad un apposito “contatore” che regola l’accensione e lo spegnimento delle prese radio. Il “contatore” Bluetooth è a sua volta collegato al vero e proprio contatore dell’impianto fotovoltaico tramite cavo Ethernet; questo gli permette di rilevare automaticamente quando l’impianto fotovoltaico è in produzione. In alcuni modelli si può avere addirittura una connessione diretta ad Internet, facendo si che il “contatore” tramite la lettura online del tempo meteorologico, scelga la situazione più adatta per mettere in funzione le prese radio.

Portiamo nuovamente l’esempio del lavoratore: una volta installate le prese radio, il lavoratore mette tutti i suoi elettrodomestici pronti per svolgere il loro ciclo di lavoro (lavatrice, lavastoviglie, forno, etc.). Una volta uscito di casa l’impianto inizia a produrre. Quando il “contatore” rileva la produzione di corrente, attiva le prese radio che trasmettono corrente agli elettrodomestici avviando i loro processi. Gli elettrodomestici sfruttano così l’energia prodotta nello stesso momento dei pannelli solari.

In conclusione, qual è il vantaggio?

Si ha un notevole aumento dell’autoconsumo giornaliero ed annuale che, da un esiguo 40% iniziale, può raggiungere addirittura un autoconsumo del 80%, riducendo sensibilmente gli sprechi e aiutando a sfruttare pienamente la quantità di corrente fornita durante le ore di non utilizzo da parte dell’utente.

Ricordiamo inoltre che l’utilizzo di queste prese radio è un ottimo modo per ovviare alle batterie di accumulo, che vengono utilizzate in impianti dove la corrente in eccesso è maggiore rispetto ad una normale abitazione privata.

Inoltre il prezzo di queste prese radio con apposito contatore è più permissivo e alla portata di tutti rispetto appunto alle più impegnative batterie d’accumulo.

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Presa radio

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